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Sicurezza Macchine e Impianti

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Macchine in esercizio

Il testo unico sulla sicurezza ed igiene sul lavoro D.Lgs 81/08 (e sua modifica D.Lgs. 106/09) ha cambiato lo scenario legislativo a carico del datore di lavoro relativamente alle normative in riferimento alle macchine messe a disposizione dei lavoratori.

Il D.Lgs. n. 81/2008 richiama espressamente il D.Lgs. n. 17/2010 nell’articolo 70 (“Requisiti di sicurezza”) in cui si stabilisce che: “Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto. Le aziende devono fare riferimento ai RES per la valutazione dei rischi riferita a macchine”.

Nello specifico l’art. 70, comma 4, del D.Lgs. 81/08 prende in esame le azioni degli organi di vigilanza nel caso di utilizzo di attrezzature marcate CE, per le quali si ipotizza la non conformità ai requisiti essenziali di sicurezza previste dalle disposizioni legislative regolamentari di recepimento di Direttive europee di prodotto.

Il dettato giuridico pone l’attenzione ai “rischi” connessi con il possibile mancato rispetto di uno o più Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) constatati sull’attrezzatura.

La verifica della corretta applicazione delle Direttive sociali, effettuata nell’ambito dell’attività di vigilanza in materia di sicurezza e salute sul lavoro, parte dal presupposto che l’attrezzatura sia stata immessa sul mercato e messa in servizio:

  • conformemente alla legislazione nazionale di recepimento delle Direttive comunitarie ad essa applicabili e, cioè, provvista di marcatura CE, dichiarazione CE di conformità ed istruzioni, come previsto dal D.Lgs. 17/2010;
  • utilizzata conformemente alle istruzioni del fabbricante.

Dunque, per quanto concerne le macchine in servizio, il datore di lavoro deve assicurare il mantenimento della loro conformità e sicurezza nell’arco della loro intera vita utile, ai sensi del D.Lgs 81/2008, in quanto sussiste una responsabilità dello stesso anche nel caso in cui la macchina sia marcata CE, qualora essa risulti non conforme ai requisiti di sicurezza previsti a causa di vizi “evidenti ed immediatamente percepibili”.

Pertanto egli è tenuto a:

  • mettere a disposizione dei lavoratori macchine conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (ad esempio direttiva macchine);
  • aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi e della tecnica della prevenzione e della protezione; è responsabilità del datore di lavoro mantenere aggiornate le misure di protezione (inclusi i dispositivi di protezione) delle macchine in funzione dello stato dell'arte in materia;
  • mettere a disposizione dei lavoratori procedure per l'utilizzo sicuro delle attrezzature di lavoro e quindi delle macchine;
  • informare, formare ed addestrare i lavoratori sui compiti loro assegnati ed in particolare per quanto riguarda l'utilizzo sicuro delle attrezzature di lavoro.

Il D. Lgs. 81/2008 richiede che le macchine messe in servizio in Italia prima del 21/09/1996, e che quindi non riportano la Marcatura CE, vengano sottoposte alla procedure di verifica così come previsto dall’allegato V della Direttiva.

Per supportare le aziende negli adempimenti previsti per la sicurezza delle macchine e delle attrezzature di lavoro, DEKRA offre un servizio di Attestazione di Conformità agli Allegati V e VI del D. Lgs. 81/08.  per l'adeguamento delle macchine già in servizio che prevede:

  • verifica della conformità  ai requisiti generali di sicurezza di cui all'Allegato V del D.Lgs 81/2008 delle  macchine e attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative (art. 70 del D.Lgs 81/2008);
  • analisi delle macchine e delle attrezzature di lavoro per verificarne la conformità alle disposizioni legislative e normative applicabili in materia di sicurezza;
  • analisi delle procedure di sicurezza per operare sulle macchine e sulle attrezzature di lavoro ai sensi dell'art. 33 del D.Lgs. 81/2008;
  • definizione degli interventi di adeguamento necessari a rendere le macchine e le attrezzature di lavoro conformi alle disposizioni legislative e normative loro applicabili in materia di sicurezza;
  • assistenza tecnica nella redazione di una Dichiarazione di Conformità delle macchine e delle attrezzature di lavoro ai requisiti dell'Allegato V e VI del D.Lgs. 81/2008;
  • formazione dei lavoratori sull'uso sicuro delle macchine ed attrezzature di lavoro (art. 37 e 73 del D.Lgs. 81/2008.

Sigillo Volontario DEKRA

Oltre all’apposizione obbligatoria della marcatura CE, il fabbricante potrà avvalersi della facoltà di applicare il sigillo volontario DEKRA che testimonia alle autorità nazionali e al mercato pubblico che la valutazione del prodotto e, a seconda della procedura scelta, i controlli previsti dalla suddetta direttiva applicabile al prodotto, sono stati effettuati da un Organismo terzo indipendente.


Macchine nuove

La Direttiva Macchine 2006/42/CE del 17 maggio 2006 ha sostituito la direttiva 98/37/CE del Parlamento Europeo ed è stata recepita in Italia con il D.Lgs 17/2010.

La Direttiva 2006/42/CE è una rifusione e non una codificazione ovvero è una totale modifica della precedente Direttiva 98/37/CE (recepita nel nostro ordinamento con il D.P.R. n. 459/1996) che risulta abrogata dal 29 dicembre 2009.

Il D.Lgs. n. 17/2010 (recepimento italiano della Direttiva 2006/42/CE) riprende i principi fondamentali delle direttive comunitarie precedenti (la Direttiva 89/392/CE e la Direttiva 98/37/CE), confermando il principio della libera circolazione delle macchine e della “marcatura CE”.

La Direttiva Macchine si applica ai seguenti prodotti:

  • macchine;
  • attrezzature intercambiabili;
  • componenti di sicurezza;
  • accessori di sollevamento;
  • catene, funi e cinghie;
  • dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
  • quasi-macchine.

Intendendo per quasi-macchine: insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un'applicazione ben determinata. Un sistema di azionamento è una quasi-macchina. Le quasi-macchine sono unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla presente direttiva.

Le quasi-macchine non devono essere marcate CE, ma devono essere accompagnate da una documentazione di dettaglio che riguarda, in particolare, le istruzioni per l’assemblaggio nella macchina finale; inoltre, anche per le quasi-macchine sono stabilite procedure specifiche di valutazione della conformità;

La Direttiva Macchine definisce i requisiti essenziali di sicurezza e di salute pubblica in relazione alla progettazione ed alla costruzione dei prodotti ai quali devono rispondere i prodotti sopra elencati prima della loro immissione sul mercato.

Le aziende che producono o utilizzano macchine devono rispettare i “Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine” (RES) contenuti nell’Allegato I.

Tutte le macchine immesse sul mercato o modificate dopo l’entrata in vigore della Direttiva, devono riportare su di esse la marcatura CE e devono essere accompagnate da adeguata documentazione come indicato dal RES 1.7 “Informazioni”.

In particolare, la “marcatura della macchina” e le “istruzioni per l’uso” (pp. 1.7.3. e 1.7.4 dell’Allegato 1).

Tra le principali differenze della Direttiva 2006/42/CE rispetto alla Direttiva 98/37/CE si nota prima di tutto la modifica del campo di applicazione nel quale sono state inclusi espressamente anche:

  • gli accessori di sollevamento
  • le catene, le funi e le cinghie (prima solo citati nell'allegato 1)
  • gli ascensori da cantiere
  • ascensori con velocità non superiore a 0,15 m/s (che non rientrano più nella Direttiva Ascensori 95/16/CE)
  • si ha l’introduzione delle quasi-macchine che costituisce la maggiore novità nel campo di applicazione della direttiva 2006/42/CE

 

Riassumendo:

La Direttiva 2006/42/CE ha introdotto i seguenti principali cambiamenti rispetto alla Direttiva 98/37/CE :

 modificata la definizione di macchina;

 introdotto il concetto di quasi-macchina;

 aggiunte prescrizioni circa la documentazione per le quasi-macchine;

 esteso campo applicazione (ad es. ascensori da cantiere);

 ampliate le esclusioni (es. alcuni prodotti soggetti a Direttiva Bassa Tensione);

 esteso l’allegato IV alle unità logiche per funzioni di sicurezza;

 aggiunta la definizione di costruttore e di mandatario;

 introdotta la nuova procedura di conformità Garanzia qualità totale;

 modificati alcuni requisiti essenziali di sicurezza;

 

Per la Direttiva Macchine un solo fabbricante è responsabile della costruzione e della realizzazione della macchina ed è colui (oppure il suo Mandatario) che ne risponde dell’esecuzione delle procedure amministrative per l’intera fornitura:

 

Redazione del Fascicolo Tecnico e relativa Valutazione e Analisi dei Rischi.

Redazione delle avvertenze e delle istruzioni per l’uso e manutenzione nell’ambito delle “Informazioni” che devono essere fornite per gli utilizzatori delle macchine.

Apposizione della marcatura CE in un punto rappresentativo della macchina/impianto.

Redazione della Dichiarazione di Conformità per la macchina/Impianto.

 

Le macro fasi della marcatura CE sono le seguenti: 

                                   

Classificazione del Prodotto

Analisi delle Direttive applicabili al Prodotto

Rispetto dei RES contenuti nell’allegato I della DM

Valutazione dei Rischi (EN12100:2010)

Redazione del Fascicolo Tecnico

Apposizione della marcatura CE

Redazione della Dichiarazione di Conformità

                                                           

L’Allegato IV della direttiva riporta la categorie di macchine per le quali va applicata una delle procedure di cui all'articolo 12, paragrafi 3 e 4; per esse la conformità è stabilita conformemente a quanto previsto dall’art12 della suddetta Direttiva, ossia, con l’eccezione di quanto indicato all’Art.12 punto 3 – “a”, mediante l’ausilio di Organismi Notificati a livello Europeo.

 

Per le macchine non incluse nell’Allegato IV della Direttiva l’intervento dell’Organismo Notificato non è obbligatorio ma il fabbricante è tenuto comunque a redigere e conservare un Fascicolo Tecnico conforme a quanto riportato nell'allegato VII della Direttiva.

 

In entrambi i casi DEKRA è in grado di supportare i propri clienti con tecnici esperti e servizi di verifica e prova presso i propri laboratori o nel luogo ove si trovi la macchina.

 

DEKRA in qualità di Organismo Notificato può offrire tutti i servizi necessari alle fasi di applicazione della Direttiva Macchine quali:

Analisi documentale

Verifica normativa del progetto

Verifica conformità macchine e impianti ai dettami della Direttiva Macchine o e/o altre Direttive Comunitarie

Sorveglianza

Rilascio relativa certificazione

In particolare:

Attività tecnica su Direttiva Macchine 2006/42/CE

Analisi e Valutazione dei Rischi secondo EN 12100:2010

Fascicolo Tecnico

Rilascio certificato esame per la Certificazione CE del tipo prevista dall’Allegato IX

Rilascio certificato esame per la Certificazione CE Sistema qualità totale prevista dall’Allegato X

Altri servizi connessi con gli obblighi prescritti dalla Direttiva Macchine per i quali DEKRA eroga attività di supporto tecnico sono:

Verifica redazione della documentazione prevista dai dettami della Direttiva Macchine In particolare conformità delle Informazioni” che devono essere fornite per gli utilizzatori delle macchine.

Valutazione della documentazione Specifica di commessa quale MR-Material Requisition, P&I, Specifiche di Progetto, Layout etc.

Attività di supporto relative a individuazione delle Responsabilità Civili e Penali nella Fabbricazione, nella Vendita e nell’utilizzo di macchine per Costruttore, Progettista, Venditore, Noleggiatore, Installatore, Datore di Lavoro e Utilizzatore finale.

 

NOTA:

Molte macchine ricadono anche nel campo di applicazione di altre Direttive comunitarie quali:

-        Direttiva Atex 94/9/CE (relativa agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva):

-        Direttiva EMC 2004/108/CE (relativa alla compatibilità elettromagnetica);

-        Direttiva PED 97/23/CE (in materia di attrezzature a pressione) etc.

Ciò implica la verifica della macchina anche per i requisiti previsti dalle suddette Direttive.

 

SIGILLO VOLONTARIO DEKRA

Oltre all’apposizione obbligatoria della marcatura CE, il fabbricante potrà avvalersi della facoltà di applicare il sigillo volontario DEKRA che testimonia alle autorità nazionali e al mercato pubblico che un Organismo terzo indipendente ha effettuato una valutazione del prodotto e, a seconda della procedura scelta, ad eseguire i controlli previsti dalla suddetta Direttiva applicabile al prodotto stesso.


Verifiche periodiche - D.LGS. N. 81/2008 ART.71 comm. 11

DEKRA è Soggetto Abilitato per l’esecuzione di  verifiche periodiche su attrezzature da lavoro, impianti a pressione e di sollevamento installati in ambiente di lavoro.

Le verifiche periodiche sono finalizzate ad accertare la conformità alle modalità di installazione previste nelle istruzioni d’uso, lo stato di manutenzione e conservazione ed il mantenimento delle condizioni di sicurezza dell’attrezzatura di lavoro e l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo.

Il datore di lavoro, per garantire la sicurezza, l’incolumità e la salute dei propri dipendenti (d. lgs. n. 81/2008 art. 71 comm. 11),  ha l’obbligo  di sottoporre a verifiche periodiche le attrezzature elencate nell’allegato VII del d. lgs. n. 81/2008, con la frequenza indicata nel medesimo allegato.

Le attrezzature elencate nell’allegato VII del d. lgs. n. 81/2008 sono divise in tre gruppi e sono le seguenti:

Gruppo SC - Impianti di sollevamento materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga     

● Apparecchi mobili / trasferibili / fissi di sollevamento materiali di portata superiore ai 200 Kg                             

● Carrelli semoventi a braccio telescopico                                                                                                                           

● Idroestrattori a forza centrifuga         

Gruppo SP – Impianti di sollevamento persone                                                                                                                                                                                                                                               

● Scale aeree ad inclinazione variabile 
● Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato / a sviluppo verticale azionati a mano
● Ponti sospesi e relativi argani 
● Piattaforme di lavoro auto-sollevanti su colonne 
● Ascensori e montacarichi da cantieri con cabina/piattaforma guidata verticalmente

Gruppo GVR - Attrezzature a Gas, Vapore, Riscaldamento

● Attrezzature a pressione  :

 - recipienti contenenti fluidi con pressione maggiore a 0,5 bar

- generatori di vapore acqueo

- generatori di acqua surriscaldata

- tubazioni contenenti gas, vapori e liquidi

- generatori di calore per impianti centrali di riscaldamento alimentati da combustibile solido/liquido/gassoso                                                             

● Insiemi:

 - Assemblaggi di attrezzature da parte di un costruttore certificati CE come insiemi secondo il decreto legislativo n. 93 del 25 febbraio 2000.

Il datore di lavoro, che mette in servizio un'attrezzatura di lavoro, deve darne comunicazione immediata all' Inail, successivamente deve  sottoporre l'attrezzatura alle visite periodiche, classificate come prima verifica e verifiche successive alla prima secondo le tempistiche indicate nell’allegato VII del d. lgs n. 81/2008.

Come richiedere il nostro intervento:

La richiesta deve essere presentata su carta intesta dell’impresa  utilizzatrice o di un delegato dal datore di lavoro oppure deve essere  provvista di timbro dell’impresa utilizzatrice ed essere firmata dal richiedente; inoltre deve  riportare i seguenti dati:

·         indirizzo completo presso cui si trova l’attrezzatura di lavoro

·         dati identificativi dell’attrezzatura di lavoro (tipologia e numero di matricola fornito dall’ INAIL/ENPI/ANCC/ISPESL/MLPS)

·         dati  dei soggetti privati abilitati

·         data della richiesta