Micromobilità. Toni Purcaro: “La sicurezza stradale al centro del modello di città 15 minuti”

Il modello di città 15 minuti che si sta diffondendo tra i paesi europei, compreso il nostro, immagina spazi urbani sostenibili e riorganizzati secondo il concetto di prossimità, per far si che i cittadini abbiano a disposizione tutto ciò di cui hanno bisogno raggiungibile in tragitti brevi, percorsi a piedi o con mezzi alternativi. In questo progetto è fondamentale tenere in considerazione la micromobilità e l’uso di mezzi in sharing. In questo scenario, i neopatentati giocano un ruolo chiave, in quanto hanno una considerazione del veicolo non come mezzo purcaro arena talkprivato, ma come servizio di mobilità più ampio, finalizzato esclusivamente allo spostamento da un punto ad un altro. È quindi centrale la sicurezza stradale, in quanto i veicoli di sharing mobility, passando da un conducente all’altro, necessitano di una manutenzione periodica: controlli e verifiche che sono alla base del lavoro di DEKRA, impegnata ad effettuare ogni anno 28 milioni di revisioni nel mondo, oltre a testare gli standard di sicurezza fisica e digitale di tutti i veicoli di nuova generazione e circolanti. Questo, insieme a campagne di sensibilizzazione indirizzate ai più giovani per educarli verso una guida più consapevole e sicura, permette di mettere a conoscenza gli adolescenti dei rischi che si possono correre e delle potenzialità legate alla nuova mobilità, con il fine di creare una maggiore consapevolezza all’uso delle nostre strade con mezzi differenti”.

Lo ha dichiarato Toni Purcaro, Presidente DEKRA Italia e head of DEKRA Region Central East Europe & Middle East, intervenuto al convegno sulla micromobilità “Il modello di città 15 minuti per uno spazio urbano più democratico”, che si è tenuto al Next Mobility Exhibition, a Milano.

Rassegna Stampa

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