Il progresso tecnologico attraverso i sistemi di assistenza o le tecnologie automatizzate per i veicoli offre indubbiamente il potenziale per una maggiore sicurezza. Allo stesso tempo, l'ulteriore vantaggio della mobilità automatizzata è quello di promuovere la partecipazione alla vita sociale di persone con disabilità fisiche o mentali o con capacità ridotte a causa dell'età. Non si può negare che gli incidenti possano essere evitati, o almeno le loro conseguenze ridotte.
Allo stesso tempo, però, bisogna tenere presente che la complessità dei sistemi aumenta con il grado di automazione sempre più elevato e che le persone possono essere in grado di controllare la tecnologia solo in misura limitata. È quindi ancora più importante prendere in considerazione l'intero sistema di mobilità e le dinamiche reciproche degli effetti, ma soprattutto la rimodulazione del ruolo del conducente nel circuito di controllo uomo-macchina-ambiente. Nelle fasi di guida assistita, la tecnologia dovrebbe supportare il conducente fornendo informazioni, avvisi o controlli meccanici per aiutarlo a padroneggiare il suo compito di guida senza gravarlo ulteriormente o limitarne la responsabilità. A tal fine, tuttavia, il conducente deve conoscere il funzionamento dei sistemi di assistenza alla guida (DAS) e dei livelli di automazione, nonché i loro limiti, e impegnarsi a utilizzarli come previsto. Il Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale 2023, intitolato "Tecnologia e Persone", affronta proprio quest'area di conflitto e fornisce analisi e raccomandazioni di intervento per una mobilità sicura oggi e in futuro.